Apprendiamo dal sito dell’ ASCA che il direttivo provinciale dell’Unione Agricoltori di Foggia ha deciso – alla luce della gravissima crisi, senza precedenti, che ha colpito il settore primario con i prezzi dei principali prodotti agricoli che , rispetto ai listini di un anno fa, continuano a scendere in maniera inesorabile – di proclamare lo stato di agitazione.

Anche per protestare contro ”l’indifferenza generale perche’ non pervengono risposte concrete ne’ dalla Unione Europea, ne’ dal Governo nazionale”.Il Comitato di presidenza della Unione ritiene, inoltre, che” Bruxelles deve, con urgenza, attivare nuovi strumenti finalizzati al controllo dei mercati, ad una corretta gestione delle scorte e all’utilizzo alternativo dei prodotti agricoli. Se poi non si ritiene d’agire a livello comunitario, lo si faccia almeno consentendo ai singoli Stati dell’Unione europea, d’intervenire allentando le regole che attualmente vincolano le scelte nazionali”.